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Esordi, enfant prodige e freak show

Non credo nel mito dell’esordio. L’editoria (una certa editoria) propaganda in questo senso, categorizza l’esordio come specie particolare. Personalmente ritengo invece che i percorsi siano singolari e specifici, innanzitutto, e poi che la scrittura forte (diciamo così) si costruisca nel tempo, limando, facendo tentativi, e in certo senso anche nello spazio, cioè interagendo con delle…

Su Le otto montagne

L’ho visto ieri. Al di là del piacere estetico (ed emotivo: ho rivissuto il periodo del lago), è un film che mi ha fatto molto pensare, perché tocca quella faccenda su cui frequentemente mi incaglio e che riguarda il rapporto con il luogo. Per quanto il sistema dei personaggi si presti, sulla carta, a una…

Perché Elon Musk ci sta simpatico?

Tra le tipologie di apprezzamenti rivolti a Elon Musk esiste quella che, considerando una serie di aspetti, gli “perdona” l’essere un miliardario. Del tipo: “Sì, è un miliardario, ma non è come gli altri miliardari”. La motivazione che segue, di solito, riguarda o l’origine della sua ricchezza – la vecchia storia del self-made man -…

Destra irrazionale e sconfitta sociale

Una vittoria della destra significa sempre una vittoria dell’irrazionale, della difesa nevrotica di presunti confini (siano geografici o patrimoniali o antropologici), quindi di una popolazione in qualche modo sfiancata che si rassicura nelle gerarchie di questi schematismi. È perciò una sconfitta sociale, più che elettorale. Occorre infatti vedere le elezioni come una rappresentazione e non…

L’ecologismo di destra

Nel discorso di insediamento Giorgia Meloni ha toccato anche l’argomento ambiente. Precisamente annunciando il desiderio di «proteggere il nostro patrimonio naturale» e di «difendere la natura con l’uomo dentro». Già in passato si era espressa in questi termini e se cerchiamo sul sito di Fratelli d’Italia troviamo ad esempio questa traccia: «Il nostro è un…

Sul merito. Piccolo esercizio di demistificazione ideologica

Sul Manifesto di oggi leggo una curiosa dichiarazione di Calenda. Questa: «Il merito è l’unico antidoto a una società classista o a una società appiattita sull’ignoranza.» L’azionista poi prosegue definendo «ideologica» la posizione di Landini, reo di aver criticato l’istituzione del Ministero dell’Istruzione e del merito.Il ragionamento che traspare dalla dichiarazione di Calenda è chiaro:…

Periferie e interessi

Alcune cose nelle zone periferiche non arrivano proprio. Ho iniziato a leggere poesia contemporanea a università inoltrata e i gusti musicali “altri” vanno puntualmente giustificati (poi quasi mai avviene con successo). Contrariamente a quanto si pensa, internet lima questo problema molto debolmente, perché ciò che manca è un tessuto sociale che possa far crescere, condividendoli,…

Perché state qua dentro?

Quando conosco una nuova classe, comincio sempre con una domanda: “perché state qua dentro?”Cascasse il mondo, le prime tre risposte sono sempre queste:- perché mi obbligano- per il lavoro- per cultura generaleQuando faccio notare, con un po’ di cinismo, che all’ingresso non ho visto genitori col fucile, che si può lavorare anche senza studiare e…

Il consumismo come datore di lavoro

Adesso immagino il consumismo come un datore di lavoro, un datore di lavoro invisibile simile a quello di Glovo o Deliveroo: ci assume, ci dà delle coordinate tramite un algoritmo e assegna come mansione quella di acquistare. Questo lavoro ci impegna a ogni ora. Non solo: ci piace, perché ci permette di ordinare degli oggetti…

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